lunedì 9 giugno 2008

Tristezza


ho iniziato questo blog un po' perché mi sembrava una cosa divertente, ma soprattutto perché volevo avere uno spazio dove scrivere ciò che mi passa per la testa, ciò che provo...ma è sorto un problema: ho bisogno di scrivere ciò che davvero sento perché non riesco a confidarmi con nessuno, e se lo scrivo qui è come raccontare i fatti miei al mondo intero...non trovo soluzione per ora, magari questo può essere un buon modo per cominciare ad aprirmi o magari va a finire che anche questo sarà un tentativo fallimentare (come tanti altri)...
quello che volevo scrivere stasera comunque è che in questo periodo non sto molto bene, on realtà non sto neanche troppo male, forse è solo il confronto con il mio precedente stato d'animo che mi fa vedere tutto più nero...non saprei
il fatto è che sono sempre in preda all'angoscia, sono continuamente sull'orlo di piangere, basta un pensiero un po' più malinconico, una canzone, che ho subito un nodo alla gola e le lacrime agli occhi, ma alla fine non piango mai..non è mai il momento giusto, il posto giusto, non sono giuste le persone che ho intorno (o il fatto che non riesco a piangere davanti agli altri)... a volte succede che se riesco a piangere mi sfogo e magari anche se non so perché tutto è cominciato, finisca lì, più che altro conto su quello... stavolta mi sto trattenendo e questo non fa che peggiorare le cose... è che mi sento proprio scema, non ho nessun motivo per essere triste o malinconica, la mia vita va in modo decente, ho tanti amici, o quantomeno persone con cui sto bene e che a intervalli più o meno irregolari paiono stare bene con me, la scuola non va benissimo ma neanche malaccio e in famiglia come al solito (benino)... ciò che mi angoscia di più, come sempre, è il futuro, non ho nessuna aspettativa concreta, ma molti desideri, non ho la più pallida idea di cosa voglio o posso fare di me stessa, domani fra 5 o 10 anni, figuriamoci più in là.. non so fare niente e niente in particolare mi interessa, ci sono cose che mi divertono, saltuariamente, ma nessuna per cui sia particolarmente portata... ho paura di diventare una persona ordinaria, come tante che fa qualcosa che gli permetta di pagarsi vitto e alloggio, senza preoccuparsi di essere felice, solo tirando a sopravvivere giorno dopo giorno (che alla fine è quello che mi pare di stare facendo anche adesso), ho paura dell'apatia. e alla fine mi ritrovo a pensare, se la mia fine deve essere quella,perché mi sbatto tanto a studiare, perché sto rimandando con tutte le mie forze il momento in cui dovrò smetterla di essere così egoista e cominciare a prendermi qualche responsabilità? continuo a nascondermi dietro al fatto che 'sono piccola', che ancora ho tante cose da fare prima di riempirmi la testa con i problemi di ogni giorno, posso rimanere qui, a non curarmi di domani, tanto c'è qualcuno che lo fa per me... ma la realtà è che sono grande, da qualche parte dentro di me, ci sono persone che alla mia età crescono dei bambini, non solo sono in grado di occuparsi di se stesse, ma anche di altre vite, mentre io annaspo appena devo prendere una qualsiasi decisione... più cerco di tapparmi gli occhi e più chiare diventano le cose che dovrei essere in grado, e che dovrei aver voglia di fare: guardare avanti, cominciare a vivere un po' più in funzione della persona che voglio diventare.. e mi sento ancora più ridicola, prima mi lamentavo di non riuscire a vivere il presente, rifugiandomi in quello che ancora dovevo fare, pensieri tanto astratti da non avere una forma nemmeno nella mia testa, mentre ora il mio rifugio è diventato il non pensare, non chiedersi cosa succederà o cosa vorrei che succedesse, ma continuare a respirare, tanto il mondo gira anche se non ci sono io a dargli una mano e qualcosa continua a capitare anche a me in un modo o nell'altro... la mia inettitudine mi irrita talmente tanto che finisco per sfogarmi con gli altri e non sopportare più la maggior parte delle persone che mi sta attorno... ogni volta che provo ad analizzare certi lati del mio carattere non faccio altro che essere solo più delusa di me stessa, in definitiva quando entro in uno di questi periodi bui è una continua spirale, un circolo vizioso che mi butta sempre più giù, e il brutto è che ogni volta non mi ricordo come ne sono uscita la volta prima, ma vabbè...penso sia solo questione di aspettare, magari fra un po' tutto mi sembrerà un po' più roseo.. speriamo


1 commento:

Alessandro ha detto...

E' difficile per la nostra generazione guardare avanti, ne abbiamo già parlato in effetti, e forse è ancora più difficile per chi ha scelto un cammino di studi come il nostro. Ma non bisogna mai disperare, mai abbattersi e darsi per vinti. Spero che tu capisca che c'è davvero tanto dentro di te, tante cose che forse non noti.
Ti conosco da poco tempo, ma per me sei diventata già una grande amica.

Ps: il blog è una ottima idea