domenica 19 ottobre 2008

Io Sono Leggenda

ricordo, a seguito della visione del film (che ho apprezzato, forse perchè non ho mai letto il libro) di aver esposto la tesi che in fondo lui (il dottor Neville) era uno stronzo perchè dava la caccia ai vampiri-zombie sostenendo che erano regrediti ad uno stato animale, totalmente privi di autocontrollo e ragione [cit: La de-evoluzione sociale sembra completa. I tipici comportamenti umani ormai sono del tutto assenti. (Robert Neville)], mentre (secondo me) si notava come avessero creato una loro forma di convivenza e ordine sociale (quando cattura la donna infetta e l'altro si incazza). è vero che tendo a formulare interpretazioni dei film (e di un po' di tutto) che siano il più possibile "anti convenzionali" e originali, ma solo perchè la cosa, cercare quei punti di vista meno evidenti, mi diverte. e spesso facendo questo dico cavolate madornali... questa volta invece, anche se tutti mi avevano dato contro, (forse) ci avevo preso (AH! AH! stronzi e mal fidati!!).

citazione sulla trama del libro dall'amica Wiki:
Io Sono Leggenda(Libro)
L'originalità del testo sta nell'artificio letterario su cui viene costruita la storia: per l'intera narrazione il lettore è infatti istintivamente portato a simpatizzare con l'umano assediato dai mostri e unico sopravvissuto, assistendo invece nel finale a un drammatico quanto inaspettato capovolgimento di ruoli. Gli umani contagiati ma non ancora trasformati in vampiri hanno infatti ricostituito un nuovo ordine sociale dopo la catastrofe, ed è Neville che a questi appare come un mostro visto che di giorno va a scovarli ed ucciderli. Nelle varie trasposizioni cinematografiche del testo manca sempre questo fondamentale passaggio che induce il lettore a inquietanti riflessioni sul senso della diversità e sul suo essere un concetto relativo rispetto al contesto sociale preso a riferimento.
« Ora sono io l'anormale. La normalità è un concetto di maggioranza, la norma di molti, e non la norma di uno solo»


magari nel film non era evidente, ma se uno osservava bene si vedeva...

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